Breve riassunto della storia di Taiwan per punti

La storia di Taiwan è interessante e abbastanza contorta. Di seguito un breve riassunto per punti.

      • Abitata da popolazioni austronesiane già dalla preistoria. Oggi sono circa 530’000 su 23 milioni di abitanti, il 2.3% della popolazione).
      • Nel 1623 gli olandesi si insediano nell’area dell’odierna Tainan. Gli spagnoli dal conto loro nel 1626 si insediano nella parte settentrionale di Taiwan, nell’area delle odierne Keelung e Tamsui.
      • Dal 1624 Taiwan è meta dell’immigrazione di persone provenienti dalle zone costiere della Cina, nello specifico dal Fujian e dal Guangdong. Si calcola che nel 1650 la popolazione cinese han di Taiwan sia di circa 100’000 persone.
      • Nel 1644 Taiwan entra a far parte dell’Impero Qing, che all’inizio è molto riluttante sul regnare su “una palla di fango lontana dalla civiltà”. Per la mentalità cinese dell’epoca infatti la civiltà cinese era delimitata dal mare e dai monti.
      • Tuttavia dal 1661 al 1683 Taiwan è governata da Zheng Chenggong (conosciuto in Occidente come Coxinga) e dalla sua famiglia. I Zheng sono lealisti Ming che combattono i Qing ed espellono gli olandesi da Taiwan.
      • Il 17 aprile 1895, a seguito della sconfitta nella prima guerra sino-giapponese, la Cina cede Taiwan al Giappone, che la terrà fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945. All’inizio del dominio giapponese la popolazione cinese han è di circa tre milioni di persone.
      • Il Giappone ha un atteggiamento ambivalente verso l’isola, la sua prima colonia. All’inizio Taiwan viene governata come una semplice colonia, successivamente il Giappone pratica un marcato assimilazionismo.
      • Nel 1945, dopo cinquanta anni di dominio giapponese, Taiwan torna, senza nessuna consultazione popolare, alla Cina. I funzionari mandati dal governo centrale si trovano davanti una popolazione che parla prevalentemente taiwanese e giapponese.
      • Il 28 febbraio del 1947 molti taiwanesi protestano contro il governatore cinese contro la discriminazione e la corruzione del governo nell’isola. L’esercito inizia ad attuare una soppressione feroce delle proteste. Si stima che 10’000 persone vengano uccise, tra le quali buona parte dell’elite della società taiwanese.
      • Nel 1949 in Cina i comunisti vincono la guerra civile. I nemici sconfitti del Kuomintang (KMT, il partito nazionalista) fuggono a Taiwan, circa due milioni di persone.
      • Il KMT instaura una dittatura sull’isola. La minoranza di cinesi continentali governa la popolazione taiwanese con la legge marziale, imponendo tra l’altro l’uso del mandarino al posto del taiwanese o giapponese. Con il passare degli anni il KMT si ‘taiwanizza’ ma il suo nocciolo duro restano sempre i cinesi continentali. Il nome ufficiale di Taiwan è ancora oggi ‘Repubblica di Cina’ (da non confondere con la ‘Repubblica Popolare Cinese’, ossia la Cina continentale).
      • L’Atteggiamento intransigente del KMT nel voler essere riconosciuto come l’unico governo dell’intera Cina ha il risultato di isolare internazionalmente Taiwan. Nel 1971 per esempio Taiwan è esclusa dall’ONU e sostituita dalla Repubblica popolare Cinese. 
      • Nel 1987 finiscono gli anni di transizione e Taiwan diventa compiutamente una democrazia pluripartitica. Due i partiti principali: il KMT che, ironia della storia, punta a una futura unione con la Cina o al limite al mantenimento dello status quo e il Partito Progressista Democratico (PPD), attualmente al governo, che punta (sempre meno, essendosi moderato) all’indipendenza de jure, oltre che de facto, di Taiwan.