Il Chiang Kai-shek Memorial Hall e la Commissione per la giustizia di transizione

La Commissione per la giustizia di transizione (促進轉型正義委員會, Cùjìn Zhuǎnxíng Zhèngyì Wěiyuánhuì in pīnyīn) è un’agenzia governativa indipendente istituita il 31 maggio 2018. La sua missione è investigare sulle azioni intraprese dal Guómíndǎng (國民黨, scritto comunemente Kuomintang, KMT), ossia il partito-stato che ha tenuto dittatorialmente il potere a Taiwan dal 15 agosto 1945 al 6 novembre 1992. Gli scopi principali della commissione sono: rendere gli archivi politici facilmente accessibili, rimuovere i simboli autoritari, rimediare alle ingiustizie giudiziarie e produrre un report sulla storia di quel periodo per fare in modo di avanzare ulteriormente nella promozione della giustizia di transizione.

La ministra della cultura, la signora Cheng Li-chiun (鄭麗君) ha detto recentemente che la giustizia di transizione non riguarda solamente il rimuovere i simboli del passato autoritario di Taiwan o di spazzare via l’eredità dei passati leader politici autoritari e non dovrebbe essere vista come un’occasione per alimentare l’antagonismo tra diverse sensibilità presenti nella società taiwanese. Il suo scopo dovrebbe essere quello di rettificare gli sbagli del passato.

A Taiwan attualmente è in corso un dibattito sul Chiang Kai-shek Memorial Hall (中正紀念堂, Zhōngzhèng jìniàn táng in pīnyīn), ossia il memoriale a Taipei dedicato al dittatore cinese Chiang Kai-shek (蔣介石, Jiǎngjièshí in pīnyīn) riparato a Taiwan dopo la sconfitta in Cina contro i comunisti e che ha governato con il pugno di ferro Taiwan dal 1949 al 1975. La ministra pensa che i piani per il rinnovo del memoriale non fanno parte solo degli sforzi della giustizia di transizione ma puntano a rimodellare Taipei. Infatti durante il periodo coloniale giapponese e, ancora prima, il regno della dinastia Qīng (清朝) l’area era una base militare; in definitiva i taiwanesi non hanno mai avuto la possibilità di decidere per cosa usare l’area. La ministra della cultura a tal proposito ha elaborato proposte per redesignare l’area.

Il 2018 ha visto diversi atti di vandalismo da parte di giovani attivisti contro il memoriale. Molti taiwanesi lo percepiscono come una ferita ancora aperta del loro passato e ritengono inaccettabile che ancora oggi ci sia un monumento così importante dedicato a quello che a tutti gli effetti è stato un dittatore autoritario che ha causato innumerevoli lutti ai taiwanesi. È come se in Italia ci fosse un memoriale dedicato a Mussolini. Il memoriale è situato nella Piazza della Libertà, una piazza di 240’000 metri quadri nel distretto di Zhongzheng (中正區, Zhōngzhèng qū in pīnyīn). Nella piazza ci sono anche il Teatro Nazionale e la Sala dei concerti, la piazza inoltre serve anche per diverse manifestazioni. Quindi il suo carattere “civile” e “culturale” è già pronunciato. Il memoriale a Chiang Kai-shek è un po’ il suo grosso neo autoritario.